È l’ultima testimonianza dei celebri Giardini Moreno, che a fine Ottocento erano rinomati in tutta Europa per il loro equilibrio tra vegetazione autoctona ed essenze esotiche. Monet ne rimase incantato e li citò nelle sue lettere da Bordighera. Oggi una porzione di questo magnifico spazio è dedicata al grande pittore e si trova lungo la via Romana, nelle vicinanze del pino delle Canarie, albero monumentale.
“Un giardino come quello è indescrivibile, è magia pura, tutte le piante del mondo crescono là nella terra” — Claude Monet, lettera ad Alice Hoschedé, 5 febbraio 1884.
All’epoca i Giardini Moreno occupavano una vasta zona dal lungomare alla città alta. Di proprietà di Francesco Moreno, console di Francia, erano tanto impressionanti per varietà ed estensione che la loro fama viaggiava a livello internazionale: grazie a una raccomandazione Monet riuscì ad accedervi e ne rimase meravigliato.