En plein air – all’aria aperta – è come dipingono gli impressionisti, ma è anche un modo di vivere il territorio. Unendo la scoperta del patrimonio culturale alla natura rigogliosa dei giardini puoi trovare il benessere passeggiando tra le architetture eclettiche della città mediterranea.
Monet a Bordighera
Nel 1884 Claude Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926) trascorre un periodo a Bordighera: un soggiorno di tre settimane si trasforma in tre mesi. Monet non si dà tregua e lavora assiduamente per catturare i riflessi del mare e i motivi delle palme. Dipinge 38 quadri a Bordighera e 2 a Dolceacqua, e da quel momento in poi la sua tavolozza non dimentica più la luce e i colori del Mediterraneo.
“Parto pieno di ardore, ho l’impressione che farò cose meravigliose” — lettera di Monet alla vigilia della partenza per Bordighera, Parigi, 17 gennaio 1884.
Le “M” di Monet
Cerca a terra le “M” di Monet che segnano le tappe dell’itinerario: posizionandoti sopra potrai vedere con i tuoi occhi quello che Monet dipinse. Nella parte finale il percorso ti porta fino al mare, il cui azzurro abbagliante rapiva lo sguardo del pittore: “quanto all’azzurro del mare e del cielo, è impossibile” (lettera ad Alice Hoschedé, 5 febbraio 1884).
Consigli
Il sentiero del Beodo e il giardino della Fondazione Pompeo Mariani non sono adatti a carrozzine e mobilità ridotta. Alcuni luoghi sono visitabili solo su prenotazione: consulta i loro siti per accesso e modalità di visita.
Per informazioni: Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica, Via Vittorio Emanuele II 172, presso i Giardini del Palazzo del Parco – tel. +39 0184 262882, iat@bordighera.it, turismo@bordighera.it.