Sanremo è la città più grande della Riviera dei Fiori, a una ventina di minuti da Bordighera. Accanto alla Sanremo del Festival e del Casinò ce n’è un’altra, più antica e popolare: la Pigna, il borgo medievale che sale a spirale sulla collina. In una giornata si possono vedere entrambe, scendendo dalla Pigna fino alle palme di Corso Imperatrice.
La Pigna, la Sanremo medievale
Il nome viene dalla forma del quartiere: le case, le vie e le fortificazioni si avvolgono intorno alla collina in anelli concentrici, come le squame di una pigna. Era una difesa contro le incursioni dal mare: il borgo era chiuso da tre cerchie di mura, a circa 500 metri dalla riva. Dentro, solo vicoli ripidi, passaggi coperti e scalinate, da percorrere a piedi.
Porta di Santo Stefano e piazzetta dei Dolori
Si entra dalla Porta di Santo Stefano, l’ingresso principale. Salendo si arriva alla piazzetta dei Dolori, con l’antico Palazzo Pretorio e l’oratorio della Madonna dei Sette Dolori, costruito come ringraziamento per la fine della peste del 1502.
Il santuario della Madonna della Costa
In cima alla Pigna c’è il santuario della Madonna della Costa, con la grande cupola alta circa 50 metri, decorata da affreschi del Settecento. Per secoli è stata un punto di riferimento per i naviganti, e i sanremesi le sono molto legati.
I giardini Regina Elena
Appena sotto il santuario, i giardini Regina Elena sono la terrazza da cui guardare i tetti della Pigna, la città e il porto.
Corso Imperatrice e la Sanremo Belle Époque
Il lungomare di ponente porta il nome dell’imperatrice di Russia Maria Aleksandrovna, che nell’Ottocento soggiornò a Sanremo e donò alla città le palme che ancora oggi ombreggiano il viale. È il parco più antico della città. Lungo il corso ci sono la statua della Primavera di Vincenzo Pasquali, diventata un simbolo di Sanremo, e il monumento a Garibaldi di Leonardo Bistolfi.
La chiesa russa ortodossa
A pochi passi dal corso c’è la chiesa russa, inaugurata nel 1913 per la comunità russa che seguì l’imperatrice sulla Riviera: cinque cupole a bulbo, croci a tre bracci e uno stile tra bizantino ed eclettico. Nella cripta sono sepolti alcuni membri della famiglia reale del Montenegro. L’interno è rimasto in parte incompiuto, perché dopo la rivoluzione del 1917 vennero a mancare i fondi.
Il Casinò e il centro
Il Casinò, aperto nel 1905, è un altro edificio simbolo della città. Da lì via Matteotti, la strada pedonale dello shopping, porta al teatro Ariston, la casa del Festival della canzone italiana.
Cosa assaggiare
La specialità di Sanremo è la sardenara, una focaccia con pomodoro, acciughe e aromi.
Consigli per la visita
- Quanto tempo serve: mezza giornata per Pigna e Corso Imperatrice; una giornata con il centro e il porto.
- Come arrivare: in treno dalla stazione di Bordighera, oppure in auto (circa 12 km, una ventina di minuti).
- Il percorso più comodo: sali alla Pigna dalla Porta di Santo Stefano e scendi verso il mare, così la salita è tutta all’inizio.
- Da abbinare: sopra la città c’è il Monte Bignone, con il villaggio di San Romolo; nell’entroterra, Bajardo.
Domande frequenti
Cos’è la Pigna di Sanremo?
Il centro storico medievale della città, costruito ad anelli concentrici sulla collina, con vicoli ripidi e passaggi coperti fino al santuario della Madonna della Costa.
Perché si chiama Corso Imperatrice?
In onore dell’imperatrice di Russia Maria Aleksandrovna, che soggiornò a Sanremo e donò alla città le palme del viale.
Si può visitare la chiesa russa di Sanremo?
Sì, la chiesa è aperta ai visitatori ed è ancora un luogo di culto della comunità ortodossa.
Quanto dista Sanremo da Bordighera?
Circa 12 km: una ventina di minuti in auto o in treno.