In breve
Nel 1884 Claude Monet arriva a Bordighera in treno. Ci resta tre mesi e dipinge decine di quadri: palme, giardini, ulivi, le ville della Belle Époque e il borgo antico affacciato sul mare. Ancora oggi si possono ritrovare molti dei luoghi che ritrasse.
La Pension Anglaise e la città degli stranieri
Monet alloggia alla Pension Anglaise, da dove partono le sue esplorazioni, i suoi pensieri e le sue lettere. Lontano dalla folla elegante osserva la vita mondana, assiste al carnevale e allo spettacolo del mare. In quegli anni Bordighera è piena di personaggi internazionali, come l’architetto francese Charles Garnier, che qui costruisce la sua villa e diversi edifici.
I Giardini Moreno, «magia pura»
A incantarlo sono soprattutto i Giardini Moreno, di proprietà del console di Francia Francesco Moreno. Occupavano una vasta zona dal lungomare alla città alta ed erano famosi in tutta Europa per l’equilibrio tra piante del luogo ed essenze esotiche. Grazie a una raccomandazione Monet riesce a entrarvi, e ne rimane meravigliato.
«Un giardino come quello è indescrivibile, è magia pura, tutte le piante del mondo crescono là nella terra.»
Claude Monet, lettera ad Alice Hoschedé, 5 febbraio 1884
Oggi una porzione di quei giardini è dedicata al pittore: sono i Giardini Monet, lungo via Romana.
Con gli occhi di Monet
Lungo via Romana tre «M» segnate a terra indicano i punti in cui Monet dipinse. Mettendosi sopra si ritrovano le sue inquadrature: tra palme e piante esotiche spuntano Villa Etelinda, l’attuale Museo Bicknell, Bordighera Alta e la salita di Villa Regina Margherita.

Dal giardino della Fondazione Pompeo Mariani, nella città alta, si ammirano alcuni tra gli scorci più importanti che dipinse. Il pittore Pompeo Mariani acquistò il terreno nel 1909 proprio per il legame del luogo con Monet, e lì crescono ancora gli olivi che Monet ritrasse, oggi iscritti tra gli alberi monumentali d’Italia.
Durante il soggiorno Monet si spinse anche nell’entroterra, a Dolceacqua, dove dipinse il ponte vecchio e il castello dei Doria.
L’itinerario «Sulle tracce di Monet»
Per ripercorrere i suoi passi c’è l’itinerario Sulle tracce di Monet: parte dall’Ufficio IAT e tocca i luoghi che il pittore frequentò e dipinse, con la mappa illustrata, la traccia GPX da scaricare e il racconto di Pietro, il ragazzo che gli fece da guida.
Foto: Iuri Niccolai – Città di Bordighera. Dipinti: Claude Monet, 1884
Aggiornato il 3 ottobre 2026