In breve
Se cerchi i laghi della Liguria, conviene partire da una verità semplice: questa è una regione di mare e di montagne a picco sul mare, non di grandi laghi. I laghi naturali sono pochissimi e piccoli, quasi tutti nascosti nei boschi dell’Appennino; gli specchi d’acqua più grandi sono invece bacini artificiali, nati nel Novecento con una diga per dare acqua alle città o energia alle industrie.
Questo non vuol dire che non valga la pena andarci. Alcuni di questi laghi sono circondati da faggete e parchi naturali, altri regalano anelli a piedi tranquilli lontano dalla costa. E nel Ponente, intorno a Bordighera, l’acqua dolce prende un’altra forma: le pozze limpide scavate dai torrenti, che qui tutti chiamano «laghetti».
In questa guida trovi i laghi divisi per zona, con il tipo (naturale o artificiale), cosa si può fare e come arrivarci a grandi linee. Dove il bagno non è consentito o non ci sono fonti che lo confermino, lo diciamo chiaramente.
Laghi in Liguria: perché sono così pochi
La Liguria è una striscia stretta di terra tra il mare e lo spartiacque: i corsi d’acqua sono brevi e ripidi, e scendono al mare in fretta senza lasciare conche dove l’acqua possa fermarsi. Gli unici laghi naturali degni di nota sono di origine glaciale e si trovano nell’alta Val d’Aveto, nell’entroterra del Levante, dove durante l’ultima glaciazione piccoli ghiacciai scendevano dal Monte Aiona.
Per questo, quando si parla di laghi in Liguria, si parla quasi sempre di invasi artificiali: il più grande della regione è il Lago del Brugneto, costruito alla fine degli anni Cinquanta per l’acquedotto di Genova. Molti di questi bacini sono riserve di acqua potabile o idroelettrica: si possono ammirare e girare a piedi, ma non sono pensati per fare il bagno. Tienilo a mente prima di partire con telo e costume.
Ponente e provincia di Imperia
Nella Riviera dei Fiori non ci sono laghi naturali veri e propri. Ci sono però i torrenti delle valli interne, che scorrendo sulla roccia hanno scavato vasche e pozze d’acqua limpida, e un piccolo invaso artificiale in quota, alle porte delle Alpi Liguri.
Laghetti di Rocchetta Nervina
Tipo: pozze naturali di torrente. I laghetti di Rocchetta Nervina sono una serie di vasche scavate dal torrente Barbaira subito a monte del borgo di Rocchetta Nervina, in una valle laterale della Val Nervia. L’acqua scorre sulle rocce levigate e prende riflessi verde smeraldo: d’estate è una delle mete più frequentate dell’entroterra per un tuffo al fresco.
Si lascia l’auto in paese e si prosegue a piedi lungo il torrente. Per una camminata più lunga c’è il Sentiero Balcone, che parte dall’oratorio e in circa 50 minuti arriva al ponte Cin, all’ingresso del canyon del Barbaira, dove si pratica il torrentismo con guide esperte. Da Bordighera ci vogliono circa 35 minuti di auto, risalendo la Val Nervia oltre Dolceacqua.
Lago di Tenarda
Tipo: artificiale. È un piccolo invaso in alta Val Nervia, sul territorio di Pigna, lungo la strada che dalla colla di Langan sale verso il Colle Melosa. Non è un lago da bagno ma una bella tappa panoramica tra i boschi, sulla via verso i sentieri del Parco delle Alpi Liguri, come quelli per il Monte Toraggio.
Il torrente Argentina e la Val Roja
In Valle Argentina il torrente scorre accanto al borgo di Badalucco, dove il sito turistico della Riviera dei Fiori suggerisce di rinfrescarsi nelle sue acque; più a monte, verso Triora, la valle si stringe in gole calcaree frequentate da arrampicatori e appassionati di torrentismo. Al confine con la Francia, ad Airole, in Val Roja, lo stesso sito segnala piccole pozze naturali dove fare un bagno e un fiume frequentato per canoa e rafting. Ne parliamo meglio più sotto.
Savonese
Lago di Osiglia
Tipo: artificiale. Si trova in Val Bormida, nell’entroterra di Savona, nel comune di Osiglia, a poco più di 600 metri di quota. È nato negli anni Trenta del Novecento con la diga di Osiglietta, costruita per regolare l’acqua destinata alle industrie siderurgiche della valle: per farlo fu sommersa una parte del vecchio paese. È lungo circa tre chilometri ed è il lago più grande della provincia di Savona.
Oggi è circondato da boschi di faggi, castagni e conifere e ospita gare di canottaggio e di canoa; a metà lago lo scavalca il ponte detto di Manfrin, dal nome del progettista. La pesca alla trota segue le regole provinciali. Ci si arriva in auto dall’entroterra di Savona, risalendo la Val Bormida.
Genovesato
Lago del Brugneto
Tipo: artificiale. È il lago più grande della Liguria: un invaso lungo circa tre chilometri, a circa 775 metri di quota in alta Val Trebbia, nel Parco naturale regionale dell’Antola, vicino a Torriglia. Fu realizzato tra il 1956 e il 1959 con una diga alta 80 metri, che sommerse alcuni piccoli nuclei abitati, ed è la principale riserva d’acqua potabile di Genova.
Proprio per questo non è un lago per fare il bagno. È invece una bella meta per camminare: i boschi intorno ospitano cinghiali, caprioli e daini, e i sentieri seguono le sponde. La pesca è regolamentata.
Lago di Val Noci
Tipo: artificiale. Si trova a Montoggio, in alta Valle Scrivia, ed è stato costruito a partire dagli anni Venti del Novecento per l’acquedotto della «Grande Genova». Un percorso ad anello intorno al lago passa accanto alla diga e alle grandi fornaci da calce di inizio Novecento, testimoni dell’archeologia industriale della valle.
Laghi del Gorzente
Tipo: artificiali. Sono tre bacini, il Lago Bruno, il Lago Lungo e il Lago Badana, costruiti nell’Ottocento per alimentare gli acquedotti di Genova. Si trovano a cavallo tra Liguria e Piemonte, sopra Campomorone, nella zona dei Piani di Praglia; il Badana è interamente in territorio piemontese, nel Parco naturale delle Capanne di Marcarolo. Il Sentiero Naturalistico dei Laghi del Gorzente li collega in un’escursione di circa cinque ore. In alcuni periodi dell’anno è consentita la pesca.
Levante e Val d’Aveto
È qui, nell’entroterra di Chiavari, che trovi i pochi laghi naturali della Liguria. Il Parco naturale regionale dell’Aveto, con le sue foreste di faggi e abeti, è la zona giusta se cerchi davvero un lago di montagna.
Lago delle Lame
Tipo: naturale, di origine glaciale. Si trova nel comune di Rezzoaglio, a circa 1.050 metri di quota, nella Foresta delle Lame alle pendici del Monte Aiona. È nato circa ventimila anni fa dal ritiro di un piccolo ghiacciaio ed è uno dei rari laghi glaciali della regione: uno specchio d’acqua raccolto, circondato dal bosco, che cambia colore con le stagioni.
Intorno al lago partono sentieri natura con pannelli e percorsi verso il Monte Aiona e gli altri laghetti della zona; è una meta amata da escursionisti e pescatori. Ci si arriva in auto risalendo la Val d’Aveto fino a Rezzoaglio.
I laghi delle Agoraie
Tipo: naturali, di origine glaciale. Poco sopra il Lago delle Lame, intorno ai 1.300 metri, c’è la Riserva naturale statale Agoraie di Sopra e Moggetto, istituita proprio per proteggere un gruppo di laghetti glaciali. Il più noto è il Lago degli Abeti, chiamato così per i tronchi fossili di abete bianco conservati sul fondo. È un’area di protezione rigorosa: prima di andarci informati presso il parco su come e quando si può visitare.
Lago di Giacopiane
Tipo: artificiale. In Valle Sturla, nel comune di Borzonasca e nel Parco dell’Aveto, a circa 1.000 metri di quota, ci sono due invasi a gradoni, il Lago di Giacopiane e il più piccolo Lago di Pian Sapeio, costruiti negli anni Venti per la produzione idroelettrica. Non sono laghi da bagno, ma intorno corre un sentiero facile tra larici e conifere, e non è raro incontrare cavalli allo stato brado. La pesca è gestita come riserva.
E la provincia della Spezia?
Nello Spezzino non ci sono laghi di richiamo turistico paragonabili a quelli dell’Aveto: l’acqua dolce qui è soprattutto quella dei fiumi Vara e Magra. Se cerchi un lago di montagna, dal Levante la scelta più naturale resta la Val d’Aveto.
Laghetti e pozze naturali vicino a Bordighera
Se soggiorni a Bordighera, i laghi «da cartolina» della Liguria sono lontani, ma l’acqua dolce ce l’hai a mezz’ora di strada. Le valli alle spalle della costa sono un ottimo programma per una giornata di vacanza attiva: un bagno nel torrente al mattino, un giro tra i borghi dell’entroterra nel pomeriggio.
- Rocchetta Nervina e il Barbaira: sono i laghetti più famosi del Ponente, e i più vicini. Abbinali a un giro nel borgo, con i suoi ponti a schiena d’asino, e scendendo verso il mare a Dolceacqua, con il ponte dipinto da Monet.
- Alta Val Nervia: risalendo la valle verso Pigna e Castelvittorio il Nervia diventa un torrente di montagna. Più su, sulla strada del Colle Melosa, c’è il Lago di Tenarda, da vedere più che da nuotare.
- Val Roja, Airole: il borgo è affacciato sul fiume Roja, a pochi chilometri dal confine francese. Il sito turistico della Riviera dei Fiori segnala piccole pozze naturali dove rinfrescarsi, oltre a canoa e rafting con operatori specializzati.
- Valle Argentina: a Badalucco il torrente scorre a due passi dal paese; più su, verso Triora, le gole sono terreno da torrentismo, da affrontare solo con una guida.
Bagno al fiume in Liguria: sicurezza e buone regole
Le pozze dei torrenti sono bellissime ma non sono piscine. Prima di tuffarti, tieni presenti alcune regole che valgono in tutta la regione.
- Attenzione alle piene improvvise: i torrenti liguri sono brevi e ripidi e reagiscono in fretta alla pioggia, anche quando a valle splende il sole. Non avvicinarti all’acqua con allerta meteo o dopo forti temporali, e se l’acqua si intorbidisce o sale, esci subito.
- Rocce e acqua fredda: le rocce levigate sono scivolose e l’acqua di torrente è fredda anche in piena estate. Usa scarpe adatte a sassi e acqua, entra gradualmente e non tuffarti dove non conosci la profondità.
- Rispetta i divieti: nei laghi artificiali che servono da riserva d’acqua potabile il bagno non è previsto; segui sempre i cartelli e le regole dei parchi, anche per la pesca.
- Canyoning solo con guide: le gole del Barbaira e della Valle Argentina si affrontano con l’attrezzatura e l’accompagnamento di professionisti.
- Lascia il posto come l’hai trovato: riporta indietro i rifiuti, non accendere fuochi e non spostare i sassi per fare dighe.
Quando andare
Per il bagno nelle pozze del Ponente il periodo giusto è l’estate, da giugno a settembre, quando l’acqua è meno fredda e i torrenti sono tranquilli. Per i laghi di montagna dell’Aveto e dell’Antola la primavera e l’autunno sono le stagioni più belle per camminare, con i colori dei faggi e meno gente; d’inverno i laghi in quota possono ghiacciare. Per scegliere il periodo del tuo viaggio puoi dare un’occhiata anche al clima di Bordighera.
Domande frequenti
Quali sono i laghi naturali della Liguria?
Sono pochi e piccoli, quasi tutti di origine glaciale e concentrati in Val d’Aveto, nell’entroterra del Levante: il più conosciuto e accessibile è il Lago delle Lame, a Rezzoaglio; vicino ci sono i laghetti glaciali della riserva delle Agoraie, ad accesso regolamentato.
Qual è il lago più grande della Liguria?
Il Lago del Brugneto, in alta Val Trebbia, nel Parco dell’Antola: è un bacino artificiale costruito tra il 1956 e il 1959 come riserva d’acqua potabile per Genova.
Si può fare il bagno nei laghi della Liguria?
Nei grandi laghi artificiali, che sono riserve d’acqua potabile o idroelettrica, il bagno non è previsto: rispetta sempre i cartelli. Per un bagno in acqua dolce, in Liguria si va nelle pozze dei torrenti, come i laghetti di Rocchetta Nervina.
Dove fare il bagno al fiume in Liguria?
Nel Ponente le mete più note sono i laghetti del torrente Barbaira a Rocchetta Nervina, le pozze naturali di Airole in Val Roja e il torrente Argentina a Badalucco. Vai solo con il bel tempo stabile e mai con allerta meteo.
Ci si può fare il bagno ai laghetti di Rocchetta Nervina?
Sì, d’estate le pozze del Barbaira sono molto frequentate per il bagno. L’acqua è fredda e le rocce scivolose: servono scarpe adatte e prudenza, soprattutto dopo la pioggia.
Quali laghi ci sono vicino a Bordighera e Sanremo?
Il più vicino è il piccolo Lago di Tenarda, un invaso artificiale sopra Pigna, sulla strada per il Colle Melosa. Per il bagno, a circa mezz’ora da Bordighera ci sono i laghetti di Rocchetta Nervina.