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Il campanile di Bordighera Alta con la sfera luminosa, visto oltre le palline sfocate dell'albero di Natale

Bordighera d’inverno: clima mite, sole e cosa fare

Nata come stazione climatica invernale, Bordighera tra novembre e marzo offre sole, clima mite, passeggiate e la luce di Monet. Clima, storia, cosa fare ed eventi.

3 ottobre 2026 · 6 min di lettura

In breve

Bordighera d’inverno è la Bordighera originale. Prima di diventare una località di mare, nell’Ottocento la città era una stazione climatica invernale: gli ospiti, soprattutto inglesi, arrivavano in autunno e ripartivano in primavera, attirati dal sole, dal clima mite e dalle palme. Ancora oggi, tra novembre e marzo, le giornate limpide, il lungomare tranquillo e la luce che incantò Monet sono il modo migliore per scoprirla.

In questa guida trovi com’è il clima d’inverno, perché Bordighera è nata come città dell’inverno, cosa vedere e fare nei mesi freddi, gli appuntamenti della stagione e qualche consiglio pratico.

Com’è il clima d’inverno

L’inverno a Bordighera è mite. Le Alpi Marittime, che salgono rapidamente alle spalle della costa, la riparano dai venti freddi del nord, e il mare attenua il freddo della notte. Nei mesi centrali dell’inverno, da dicembre a febbraio, le massime medie sono intorno agli 11–12 gradi e le minime raramente scendono sotto i 5 gradi. Gelo e nebbia sono rari, e la neve sulla costa è un evento eccezionale: secondo i dati dell’Osservatorio di Imperia cade in media una volta ogni quindici anni circa.

Le giornate di sole sono tante: l’autunno, tra ottobre e novembre, è il periodo più piovoso, mentre gennaio e febbraio sono tra i mesi più asciutti dell’anno. Il mare d’inverno si mantiene tra i 14 e i 16 gradi. I dati mese per mese sono nella pagina Meteo e webcam, e il racconto delle stagioni in Il clima di Bordighera.

Una città nata per l’inverno

Nell’Ottocento i medici consigliavano ai pazienti del Nord Europa di passare l’inverno sulla Riviera, e uscirono guide medico-climatiche dedicate anche a Bordighera. Il romanzo Doctor Antonio di Giovanni Ruffini (1855) fece il resto: secondo Edmondo De Amicis, tra i primi inglesi che venivano a svernare a Bordighera non c’era nessuno che non l’avesse letto. Nel 1887 il Comune nominò Ruffini cittadino onorario per aver fatto conoscere «la mitezza del nostro clima».

Con la ferrovia, arrivata nel 1872, Bordighera diventò una stazione invernale: i turisti arrivavano in autunno e ripartivano in primavera, e solo molto più tardi la città cominciò a vivere anche d’estate. Il giornale degli ospiti stranieri usciva soltanto nella stagione turistica, da fine ottobre a fine aprile; al grande Hotel Angst la stagione cominciava a metà ottobre e si chiudeva il 14 maggio, giorno di Sant’Ampelio, tra concerti, balli e tè danzanti. D’inverno la colonia inglese arrivava a circa tremila persone, più dei residenti. Tutta la storia è in Storia di Bordighera.

Monet, a gennaio

Anche Claude Monet venne d’inverno: arrivò a Bordighera il 18 gennaio 1884 e restò fino ai primi di aprile. Nelle lettere scriveva di un tempo splendido e del desiderio di dipingere aranci e limoni contro il mare azzurro. La luce limpida dell’inverno è la stessa che ritrovi nei suoi quadri: la sua storia è raccontata in Monet a Bordighera, e i suoi punti di vista si possono ripercorrere con l’itinerario Sulle tracce di Monet.

Cosa vedere e fare d’inverno

Passeggiate al sole

L’inverno è la stagione migliore per camminare. Il Lungomare Argentina, libero dalla folla estiva, è perfetto per una passeggiata al sole fino al Capo. Il sentiero del Beodo, quasi in piano, porta da Bordighera Alta nel palmeto storico, e per un panorama più ampio si sale al santuario del Monte Nero. Le giornate limpide, con l’aria tersa dopo il vento, sono quelle in cui dalla costa si vedono più lontano le montagne e la Costa Azzurra.

Ulivi, agrumi, palme

L’inverno è la stagione della raccolta delle olive taggiasche, che va da novembre a febbraio: è il momento dell’olio nuovo, raccontato nella nostra guida all’olio ligure e alle olive taggiasche. Nei giardini maturano gli agrumi che piacevano a Monet, e verso la fine dell’inverno nel Ponente ligure fiorisce la mimosa. A marzo, poche settimane prima di Pasqua, le palme vengono slegate e mostrano le foglie bianche da cui nascono i parmureli: la tradizione è raccontata in Le palme di Bordighera.

Borgo, musei e giardini

Bordighera Alta, con i suoi caruggi e le piazzette, d’inverno è più raccolta e autentica. In città si visitano il Museo Bicknell, con le collezioni dello studioso inglese e la sede dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, e i giardini pubblici come i Giardini Lowe. Sulla diga del porto turistico la mostra all’aperto Pelagos Discovery presenta, a grandezza naturale, i cetacei che vivono al largo.

Gli appuntamenti dell’inverno

  • Il mercatino di Natale nelle piazze di Bordighera Alta, all’inizio di dicembre, e le luminarie delle feste in centro e nel borgo.
  • La fiera dell’antiquariato, la prima domenica del mese sul lungomare (tranne gennaio), e il mercato del giovedì: li trovi nella guida Shopping e mercati a Bordighera.
  • La Fiera delle Anime, a fine inverno sulla Spianata del Capo, con artigiani e produttori agricoli.
  • La Domenica delle Palme, con i parmureli benedetti e scambiati in segno di pace: la data cambia ogni anno con la Pasqua (Domenica delle Palme).

D’inverno la Riviera ha anche alcuni dei suoi eventi più famosi a poca distanza: a febbraio il Festival della canzone italiana a Sanremo e la Fête du Citron, la festa dei limoni, a Mentone; tra fine inverno e inizio primavera il corso fiorito di Sanremo, a cui partecipa anche un carro di Bordighera.

Consigli pratici

  • Cosa mettere in valigia: abiti a strati. Di giorno, al sole, si sta spesso in maglione o giacca leggera; la sera e con il vento serve un cappotto.
  • Spiagge e stabilimenti: la stagione balneare va dal 1° maggio al 30 settembre, e d’inverno molti stabilimenti sono chiusi. Le spiagge restano aperte a tutti per una passeggiata o per prendere il sole al riparo dal vento; chi ha coraggio può fare il bagno, ma senza servizio di salvataggio. Trovi tutto in Le spiagge di Bordighera.
  • Giornate più corte: organizza passeggiate ed escursioni nelle ore centrali, quando il sole scalda di più.
  • Prima di partire: controlla le previsioni e le eventuali allerte meteo nella pagina Meteo e webcam; per arrivare, il treno della linea costiera è comodo tutto l’anno (Come arrivare).

Domande frequenti

Che tempo fa a Bordighera d’inverno?

È mite e spesso soleggiato. Tra dicembre e febbraio le massime medie sono intorno agli 11–12 gradi e le minime raramente scendono sotto i 5; la neve sulla costa è rarissima.

Vale la pena andare a Bordighera d’inverno?

Sì: la città è nata come stazione climatica invernale. D’inverno è tranquilla, con il sole sul lungomare, il borgo antico senza folla, passeggiate tra ulivi e palme e la luce che ha ispirato Monet.

Si può fare il bagno a Bordighera d’inverno?

Il mare d’inverno è tra i 14 e i 16 gradi: qualcuno fa il bagno anche a gennaio, ma fuori dalla stagione balneare non c’è servizio di salvataggio.

Cosa fare a Bordighera in inverno?

Passeggiare sul lungomare e lungo il sentiero del Beodo, visitare Bordighera Alta e il Museo Bicknell, assaggiare l’olio nuovo, vedere il mercatino di Natale e, a febbraio, la Fête du Citron di Mentone o il Festival di Sanremo.

Perché gli inglesi passavano l’inverno a Bordighera?

Per il clima mite e soleggiato, consigliato dai medici dell’Ottocento, e per la fama del romanzo Doctor Antonio di Giovanni Ruffini. D’inverno la colonia inglese arrivava a circa tremila persone.

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