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Vista aerea del porto turistico e di Capo Sant'Ampelio con la città, la costa e le montagne sullo sfondo

Whale watching in Liguria: balene e delfini nel Santuario Pelagos

Delfini, balenottere e capodogli nel Santuario Pelagos: quando andare, come scegliere un’uscita rispettosa, le regole di osservazione e la mostra Pelagos Discovery sul porto di Bordighera.

3 ottobre 2026 · 7 min di lettura

In breve

Davanti a Bordighera comincia il Santuario Pelagos, l’area marina protetta per i mammiferi marini creata da Italia, Francia e Principato di Monaco. In queste acque vivono delfini, balenottere e capodogli, e un’uscita di whale watching al largo della Riviera dei Fiori è una delle esperienze più emozionanti che si possano fare in Liguria.

In questa guida trovi cos’è il Santuario, quali animali si possono incontrare, quando andare, come funziona un’uscita e le regole per osservarli senza disturbarli. E, se non hai tempo per andare in mare, dove scoprirli a terra, sul porto di Bordighera.

Cos’è il Santuario Pelagos

Il Santuario per i mammiferi marini, chiamato Pelagos, nasce da un accordo firmato a Roma il 25 novembre 1999 da Italia, Francia e Principato di Monaco ed entrato in vigore nel 2002. È un’area di circa 87.500 chilometri quadrati, con oltre duemila chilometri di costa, che comprende tutto il Mar Ligure, parte del Tirreno settentrionale e del Mare di Sardegna, dalla Provenza alla Toscana fino alla Sardegna settentrionale. Tutta la costa ligure, Bordighera compresa, è dentro il Santuario.

Non è un parco con recinti o ingressi: è un accordo tra tre Stati per proteggere cetacei e altri mammiferi marini dagli effetti delle attività umane, in mare aperto come vicino alla costa. Dal 2001 è anche un’Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea, riconosciuta dalla Convenzione di Barcellona.

Perché ci sono così tante balene

Il Mar Ligure è profondo e ricco. A poca distanza dalla costa i fondali scendono rapidamente oltre i duemila metri, solcati da canyon sottomarini, e i venti da nord e le correnti fanno risalire in superficie acque ricche di nutrienti. In primavera esplode il plancton e, d’estate, si formano grandi concentrazioni di krill, il piccolo crostaceo di cui si nutrono le balenottere. Per questo il tratto di mare tra Nizza, Sanremo e la Corsica è una delle zone del Mediterraneo dove le balenottere si concentrano di più.

Quali cetacei si possono incontrare

Nel Santuario vivono regolarmente otto specie di cetacei:

  • la stenella striata, il delfino più diffuso del Santuario, che vive in gruppi in mare aperto tutto l’anno;
  • il tursiope, il delfino più costiero, che frequenta acque poco profonde;
  • il delfino comune, che nonostante il nome qui è raro;
  • il grampo, o delfino di Risso, che vive lungo le scarpate e i canyon;
  • il globicefalo, dalla testa tondeggiante;
  • la balenottera comune, il secondo animale più grande del pianeta, che può superare i venti metri;
  • il capodoglio, capace di immergersi oltre i duemila metri;
  • lo zifio, il più schivo, che vive nelle acque profonde e nei canyon.

Più raramente si avvistano anche altre specie, come la balenottera minore o l’orca. Gli incontri non sono mai garantiti: i delfini sono i più frequenti, mentre balenottere e capodogli variano molto da un anno all’altro. In uno studio sulle uscite commerciali dai porti liguri, almeno una balenottera è stata avvistata in circa un’uscita su cinque.

Quando andare

La stagione del whale watching va da giugno a settembre, quando il mare è più calmo e le balenottere si radunano nel Mar Ligure per nutrirsi, soprattutto tra luglio e settembre. Alcune uscite si fanno anche in primavera e in autunno. Il mare conta più del calendario: prima di prenotare controlla vento e onde nella pagina Meteo e webcam, perché con il mare mosso le uscite vengono annullate o rinviate.

Come funziona un’uscita

Dal porto di Bordighera non partono uscite regolari di whale watching: le escursioni partono da porti vicini della Riviera, come Sanremo e Imperia, facilmente raggiungibili in treno o in auto (trovi i collegamenti in Come arrivare). Le balenottere vivono in acque profonde, in media a decine di chilometri dalla costa, quindi un’uscita dura di solito mezza giornata, tra le quattro e le sei ore. Esistono anche uscite su barche più piccole e, per chi vuole un’esperienza più lunga, crociere di ricerca di più giorni con i biologi.

Per scegliere un’uscita rispettosa degli animali, cerca il marchio High Quality Whale Watching®, creato da ACCOBAMS e dal Santuario Pelagos e rilasciato in Italia dalla Fondazione CIMA. Gli operatori certificati seguono il codice di buona condotta, hanno personale formato, raccontano a bordo la biologia dei cetacei e condividono i dati dei loro avvistamenti con la ricerca. Non usano droni o aerei per cercare gli animali, non li nutrono e non fanno nuotare i passeggeri con loro.

Cosa portare

  • cappello, occhiali da sole e crema solare: in mare aperto non c’è ombra;
  • una felpa o una giacca a vento, anche d’estate;
  • acqua e qualcosa da mangiare, se non sono compresi;
  • un binocolo e, se soffri il mal di mare, un rimedio da prendere prima di partire.

Le regole per osservare i cetacei

Il codice di buona condotta di ACCOBAMS e del Santuario Pelagos vale per tutti: operatori, diportisti, pescatori, chi esce in barca a vela o in kayak. Se incontri dei cetacei con la tua barca:

  • entro 300 metri rallenta a non più di 5 nodi, spegni ecoscandaglio e sonar e avvicinati lentamente, di lato e in parallelo alla loro rotta, mai di fronte o da dietro;
  • non entrare mai entro 100 metri: se sono gli animali ad avvicinarsi, metti il motore in folle e lasciali fare;
  • non tagliare la strada a un gruppo e non dividerlo;
  • resta al massimo 30 minuti, e dentro i 300 metri deve esserci una sola barca alla volta;
  • non toccarli, non dar loro da mangiare e non fare il bagno con loro;
  • se gli animali mostrano segni di disturbo, allontanati subito e lentamente.

Pelagos a terra: la mostra sul porto di Bordighera

Per conoscere i cetacei del Santuario non serve salire su una barca. Sulla diga del porto turistico di Bordighera c’è Pelagos Discovery, una mostra permanente all’aperto, inaugurata nel 2023: le sagome a grandezza naturale delle otto specie del Santuario, dalla stenella alla balenottera comune, accompagnate da pannelli in italiano, inglese e francese. È stata promossa dal Comune di Bordighera con la consulenza scientifica dell’Istituto Tethys, che studia i cetacei del Mar Ligure dagli anni Ottanta. Camminare accanto a una balenottera più lunga di un autobus, con il mare a pochi metri, è un ottimo modo per prepararsi a un’uscita, e piace molto ai bambini: altre idee per loro sono in Vacanza Family.

Dalla costa, a volte, i delfini si avvicinano a riva, ma è un incontro fortunato, non qualcosa su cui contare. Il mare davanti alla città, con le sue spiagge e gli scogli del Capo, lo racconta la pagina Il mare di Bordighera.

Se trovi un cetaceo in difficoltà

Se vedi un delfino o una balena spiaggiati, feriti o in difficoltà vicino a riva, chiama la Guardia Costiera al 1530 (o il 112). Non toccare l’animale, non provare a spingerlo in acqua, tieni lontane le persone e aspetta l’arrivo del personale specializzato.

Le minacce e come aiutare

Il Santuario esiste perché i cetacei del Mediterraneo sono fragili. Le minacce principali sono le collisioni con le navi, che colpiscono soprattutto balenottere e capodogli, il rumore sottomarino, le reti da pesca, l’inquinamento e la plastica, e il disturbo da parte di imbarcazioni veloci o di un whale watching non regolato. Dal 2023 il Mediterraneo nord-occidentale è anche un’Area Marittima Particolarmente Sensibile, in cui le grandi navi sono invitate a rallentare e a segnalare i cetacei avvistati.

Anche tu puoi fare la tua parte: scegli uscite certificate, segui il codice di condotta se vai in barca, non lasciare rifiuti in spiaggia e in mare. Il mare di Bordighera ha la Bandiera Blu: aiutaci a mantenerlo pulito.

Domande frequenti

Si possono vedere le balene a Bordighera?

Sì, nel mare al largo della Riviera dei Fiori, che fa parte del Santuario Pelagos. Le balenottere vivono però in acque profonde, in media a decine di chilometri dalla costa: per vederle serve un’uscita di whale watching di mezza giornata.

Da dove partono le escursioni di whale watching?

Dal porto di Bordighera non partono uscite regolari. Le escursioni partono da porti vicini della Riviera di Ponente, come Sanremo e Imperia.

Qual è il periodo migliore per il whale watching in Liguria?

Da giugno a settembre, con il mare più calmo. Le balenottere si concentrano nel Mar Ligure soprattutto tra luglio e settembre.

Quanto dura un’uscita di whale watching?

Di solito mezza giornata, tra le quattro e le sei ore, perché bisogna allontanarsi parecchio dalla costa.

È sicuro vedere delfini e balene?

No, gli incontri non sono mai garantiti. I delfini sono i più frequenti; balenottere e capodogli si vedono in una parte delle uscite e la loro presenza cambia molto da un anno all’altro.

Cos’è Pelagos Discovery?

È una mostra permanente all’aperto sulla diga del porto turistico di Bordighera, con le sagome a grandezza naturale delle otto specie di cetacei che vivono nel Santuario Pelagos e pannelli in tre lingue.

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