Da Bordighera Alta al Principato di Seborga si sale a piedi come si faceva un tempo, per mulattiere e stradine tra le serre, gli oliveti e le fasce di ginestra, passando per il delizioso borgo di Sasso e per la chiesa della Madonna della Neve. In tre ore si passa dal mare a circa 500 metri di quota, con la valle e la costa che si allargano a ogni tornante.
Il ritorno si fa per la stessa strada oppure in autobus, con la linea di Riviera Trasporti che collega Seborga a Bordighera.
Il percorso in breve
- Lunghezza: circa 6,5 km solo andata
- Dislivello: circa 520 metri in salita
- Tempo di cammino: 3 ore, soste escluse
- Difficoltà: E (escursionistico): sentieri anche ripidi e sconnessi, serve un minimo di allenamento
- Periodo consigliato: autunno, inverno e primavera
Avvertenza: il percorso segue la carta dei sentieri del Comune «Sui sentieri di Clarence Bicknell e degli Inglesi». Il Comune e il CAI di Bordighera stanno verificando la rete dei sentieri: alcuni tratti potrebbero essere cambiati o interrotti. Prima di partire chiedi informazioni all’ufficio IAT o al CAI e usa la traccia GPX come riferimento indicativo.
Il percorso passo per passo
Da Bordighera Alta a via degli Inglesi
Dal centro storico si prende via Pompeo Mariani, accanto alla chiesa di Santa Maria Maddalena, e si percorre via Madonnetta fino a via del Beodo, dove si gira a destra. Dopo una cinquantina di metri si sale a sinistra per via Corombeire, una mulattiera in pietra e cotto, poi asfaltata, che attraversa via dei Colli e sale tra le serre fino a un’area con grandi antenne. Da qui si entra in via degli Inglesi, che si percorre tutta verso destra.
Il borgo di Sasso
In fondo a via degli Inglesi si segue per poco la strada provinciale per Sasso. Passato il ponte sull’autostrada, si prende a sinistra via Penne Nere, che tenendo la destra porta al borgo di Sasso, con la sua piazza davanti alla chiesa e i vicoli in pietra.
Dalla Madonna della Neve a Seborga
Dalla piazza della chiesa si sale per via Cairoli, tenendo la sinistra al primo bivio, fino alla strada provinciale. Si attraversa e si prende la mulattiera di fronte, tra oliveti e fasce di ginestre, con un’ampia vista sulla valle. Lasciata a sinistra strada Gavaudan, si continua sulla provinciale fino alla chiesa della Madonna della Neve, oltre la quale si sale a sinistra per la via omonima.
In fondo, un breve sentiero riporta sulla provinciale: la si segue per una settantina di metri e si sale per via Rocca, ripida e cementata, tra cespugli di rosmarino e macchia mediterranea, ignorando le deviazioni a destra. Tornati sulla provinciale, se ne percorre un breve tratto e si entra a destra in via Antico Principato. Più avanti si attraversa di nuovo la strada e si sale per una ripida scala tra terrazze coltivate e case. Si arriva ancora sulla provinciale e si prende il sentiero di fronte. Ritrovata la strada, poco più avanti si entra in via Matteotti, che porta nei vicoli di Seborga.
Da sapere prima di partire
- Cosa portare: Scarponcini con una buona suola, bastoncini (utilissimi sui tratti scavati dall’acqua), acqua a sufficienza e un cappello.
- D’estate: i versanti sono esposti a sud e fa molto caldo: parti all’alba o scegli un altro periodo.
- Il ritorno: per la stessa strada, in discesa, oppure in autobus da Seborga a Bordighera (Riviera Trasporti, poche corse al giorno: controlla gli orari).
- Una deviazione: salendo per via Corombeire, a qualche minuto a sinistra su via dei Colli c’è il Belvedere del Carillon.
- Prima di partire: chiedi lo stato dei sentieri all’ufficio turistico IAT o al CAI di Bordighera.
Domande frequenti
Quanto ci vuole a piedi da Bordighera a Seborga?
Circa tre ore di cammino per circa 6,5 chilometri e 520 metri di dislivello in salita.
Si può tornare in autobus?
Sì, da Seborga c’è l’autobus di linea per Bordighera, ma le corse sono poche: controlla gli orari di Riviera Trasporti prima di partire.
Si può fare solo un pezzo del percorso?
Sì: la prima parte, fino a Sasso, è una bella passeggiata di circa un’ora e mezza, anche per chi non è allenato.
Note di sicurezza: Diversi tratti seguono o attraversano la strada provinciale per Seborga: attenzione al traffico. Prima di Seborga un tubo di plastica sul sentiero è scivoloso. Il rientro in autobus ha poche corse: controlla gli orari prima di partire.