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Panorama dal Monte Nero sul porto turistico, la città e Bordighera Alta, con il mare aperto e la vegetazione mediterranea

Bordighera in 3 giorni

Tre giorni senza lasciare Bordighera: la città a piedi, il sentiero del Beodo e i borghi delle colline, poi Monet a Villa Mariani, il mare e il Monte Nero.

Partenza

Stazione di Bordighera

Durata

3 giorni

Livello

Scorrevole

Impegno fisico

Basso

Stagioni consigliate

Primavera, Estate, Autunno, Inverno

La mappa

Tre giorni a Bordighera, tappa per tappa

Tocca un numero per scoprire la tappa. In arancio il primo giorno, l’anello in città dalla stazione (1–7); in azzurro il secondo, il sentiero del Beodo da Bordighera Alta, poi l’Arziglia e il porto (8–13). Il terzo giorno ha due numeri: Villa Mariani con gli olivi di Monet (14) e il Monte Nero (15). I borghi delle colline sono più in alto, fuori dalla mappa.

Scorri la mappa di lato per vederla tutta →

Porta il percorso con te

Giorno 1: anello di circa 5 km dalla stazione, circa un’ora e un quarto di cammino senza soste. Giorno 2: da Bordighera Alta al ponte sul torrente Sasso lungo il Beodo e ritorno, circa 4 km. Giorno 3: Villa Mariani su prenotazione e il Monte Nero, in auto dall’Arziglia o a piedi lungo il Beodo. La traccia GPX contiene i due percorsi a piedi e si apre con app come Komoot, Wikiloc, OsmAnd o Google Earth.

Vista aerea del lungomare con il filare di araucarie, la spiaggia, gli stabilimenti e Bordighera sulla collina

Panorami

Lungomare Argentina

Due chilometri di passeggiata pedonale tra la ferrovia e la spiaggia, tra araucarie e giardini, inaugurata nel 1947 da Evita Perón.

Lungomare Argentina, Bordighera

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Il filare di araucarie sul lungomare Argentina

Alberi monumentali

Il filare di araucaria heterophylla sul lungomare Argentina

Oltre cinquanta pini di Norfolk, alberi monumentali, che disegnano il lungomare Argentina.

Lungomare Argentina, Bordighera

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La chiesa di Sant'Ampelio con il sagrato in ciottoli sotto un cielo rosa e arancione al tramonto

Monumenti e chiese

Chiesa di Sant’Ampelio

Sul promontorio più meridionale della Liguria, la chiesetta dell’XI secolo dedicata al patrono di Bordighera.

Capo Sant’Ampelio, Bordighera

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Il Marabutto sulla terrazza della pineta del Capo, con i cannoni e il mare sullo sfondo

Monumenti e chiese · Panorami

Il Marabutto

L’antica polveriera con la cupola nella pineta del Capo, con i tre cannoni e un belvedere a picco sul mare.

Pineta del Capo Sant’Ampelio, Bordighera

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Un pino dal tronco ricurvo accanto al cannone antico del belvedere, con il mare e le palme sullo sfondo

Ville e giardini

La pineta del Capo

Oltre 230 alberi tra Bordighera Alta e il mare: vialetti ombreggiati, il Marabutto e i monumenti ai grandi personaggi della città.

Capo Sant’Ampelio, Bordighera

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Vista aerea di Bordighera Alta al tramonto, con i tetti in coppi, le mura, il campanile e la costa verso la Francia

Borghi

Bordighera Alta

Il borgo fortificato del 1470: porte antiche, caruggi con archi, piazzette e la chiesa di Santa Maria Maddalena.

Piazza del Popolo, Bordighera Alta

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I Giardini Monet lungo la via Romana

Luoghi di Monet · Ville e giardini

I Giardini Monet

L’ultima testimonianza dei Giardini Moreno, dedicata al grande pittore.

Via Romana, angolo via Tumiati

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Facciata del Museo Bicknell con il portico ad archi coperto dal glicine, il piazzale in ghiaia e un tavolo verde

Musei

Museo Bicknell

Il museo fondato nel 1888 da Clarence Bicknell in via Romana: incisioni del Monte Bego, farfalle, una grande biblioteca e i ficus monumentali in giardino.

Via Romana 39, Bordighera

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Villa Etelinda vista frontalmente dal drone, con la torre, le logge ad archi e il parco di palme e cipressi

Ville e giardini

Villa Etelinda

La villa di Charles Garnier sulla via Romana che ospitò la regina Margherita, Louis Pasteur e la futura Regina Madre inglese.

Via Romana 38, Bordighera

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La Biblioteca Civica Internazionale di Bordighera, edificio in pietra con portico a colonne sulla via Romana

Musei

Biblioteca Civica Internazionale

La biblioteca degli inglesi di Bordighera, dal 1910 in via Romana: facciata vittoriana, glicine centenario e libri in quattro lingue.

Via Romana 52, Bordighera

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L’ex chiesa anglicana di Bordighera tra palme e giardino

Monumenti e chiese

Ex Chiesa Anglicana

La chiesa degli inglesi, costruita nel 1873: oggi è un centro culturale con mostre, concerti e incontri.

Via Regina Vittoria 4, Bordighera

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Gli olivi secolari dei Giardini Lowe

Ville e giardini

I Giardini Lowe

Più di sessanta olivi secolari nel quartiere inglese: il giardino donato alla città nel 1902 da Charles Henry Lowe.

Via Vittorio Veneto e via Cesare Balbo

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Sentiero pedonale tra muri in pietra, palme e vegetazione a Bordighera

Panorami

Sentiero del Beodo

Lungo l’antico canale dell’acquedotto, tra alberi secolari e palmeti, nella natura più incontaminata.

Via del Beodo, Bordighera Alta

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Il palmeto dell’Arziglia visto dall’alto

Ville e giardini

Il palmeto

Il palmeto storico della valle del Sasso: le palme da dattero che hanno reso Bordighera «la città delle palme».

Valle del Sasso, sentiero del Beodo, Bordighera

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Vista aerea del borgo di Sasso con la chiesa, le case in pietra e le colline verdi alle spalle

Borghi

Sasso

La frazione collinare di Bordighera: case-torri, carruggi e una vista dagli olivi fino al mare.

Sasso, Bordighera (IM)

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Tre anziani seduti su una panca in pietra in un vicolo del Borghetto San Nicolò, accanto a una porta dipinta

Borghi

Borghetto San Nicolò

La frazione di Bordighera da cui partirono, nel 1470, le famiglie che rifondarono la città. Oggi è famosa per le porte dipinte.

Borghetto San Nicolò, Bordighera (IM)

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Vallebona tra gli ulivi, con il mare sullo sfondo

Borghi

Vallebona

Un borgo medievale tra ulivi e fiori a pochi minuti da Bordighera, Bandiera Arancione, famoso per l’acqua di fiori d’arancio amaro.

Vallebona (IM)

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La torre di Villa Garnier tra le palme con il mare blu e una barca a vela all'orizzonte

Ville e giardini

Villa Garnier

La villa che Charles Garnier, l’architetto dell’Opéra di Parigi, progettò per sé nel 1871.

Via Charles Garnier 11, Bordighera

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Palme e vialetti dei Giardini Winter all’Arziglia

Ville e giardini

I Giardini Winter

Il giardino-vivaio di palme di Ludwig Winter all’Arziglia, riaperto al pubblico nel 2015.

Via Lodovico Winter 6, Arziglia, Bordighera

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Vialetto del Giardino Pallanca tra cactus, pachypodium e palme, con il mare all'orizzonte e nuvole bianche

Ville e giardini

Giardino Esotico Pallanca

Diecimila metri quadrati di cactacee e succulente sulle rocce del Monte Nero, affacciati sul mare.

Via Madonna della Ruota 1, Bordighera

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Vista aerea del porto turistico di Bordighera con la diga, le barche e Bordighera Alta sulla collina all'alba

Panorami

Porto di Bordighera

Il piccolo porto ai piedi del Capo Sant’Ampelio: barche da pesca, pontili, club nautici e una passeggiata sul mare con vista sulla chiesetta del patrono.

Via Marinai d’Italia, Bordighera (Arziglia)

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La villa in pietra della Fondazione Pompeo Mariani immersa nel giardino di palme, olivi e piante mediterranee sotto il cielo azzurro

Musei

Fondazione Pompeo Mariani

Dal giardino di Villa Mariani si ammirano alcuni degli scorci più importanti dipinti da Monet.

Villa Mariani, Bordighera Alta

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Gli olivi di Monet nella proprietà della Fondazione Pompeo Mariani

Alberi monumentali · Luoghi di Monet

Gli olivi di Monet

Gli olivi secolari che Claude Monet dipinse nel 1884, oggi alberi monumentali nel parco di Villa Mariani.

Villa Mariani, via Fontana Vecchia 5, Bordighera

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Panorama dal Monte Nero sul porto turistico, la città e Bordighera Alta, con il mare aperto e la vegetazione mediterranea

Panorami

Monte Nero e il Cian d’Innamurai

La montagna alle spalle di Bordighera: sentieri nel verde fino ai belvedere con vista su Mentone, Monaco e Nizza.

Strada Cian d’Innamurai, Bordighera

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Con tre giorni a Bordighera hai il tempo di conoscerla tutta, senza spostarti in altre città: il primo giorno per il centro, a piedi; il secondo per il sentiero del Beodo, i borghi delle colline e i giardini dell’Arziglia; il terzo per Monet, il mare e il Monte Nero, la montagna di casa dei bordigotti.

Qui sotto trovi il programma dei tre giorni, la mappa con le tappe, la traccia GPX da scaricare e le alternative per il terzo giorno, a seconda della stagione e di quello che ti piace.

I tre giorni in breve

Giorno 1: la città a piedi

Il primo giorno segue l’itinerario Bordighera in un giorno, un anello di circa 5 chilometri dalla stazione. La mattina è per il Lungomare Argentina, la chiesa di Sant’Ampelio sugli scogli del Capo, la pineta con il belvedere del Marabutto e i caruggi di Bordighera Alta. Il pomeriggio per la via Romana, con i Giardini Monet, il Museo Bicknell e la Biblioteca Internazionale, poi il quartiere inglese, corso Italia e il tramonto verso il Capo.

Giorno 2: palme, colline e giardini

Il secondo giorno segue la seconda parte di Bordighera in 2 giorni. Al mattino il sentiero del Beodo, quasi in piano lungo l’antico acquedotto, porta da Bordighera Alta nella valle del Sasso e nel palmeto, fino al ponte sul torrente e ritorno. In tarda mattinata si sale ai borghi delle colline, le frazioni di Sasso e Borghetto San Nicolò con le porte dipinte, e alla vicina Vallebona. Il pomeriggio è per l’Arziglia, con il Giardino Esotico Pallanca e i Giardini Winter, e la sera per il porto.

Giorno 3: Monet, il mare e il Monte Nero

Mattina: Villa Mariani e gli olivi di Monet

Sulla collina alle spalle di Bordighera Alta, dove nel 1884 si stendeva il Giardino Moreno che incantò Claude Monet, c’è Villa Mariani. Il pittore Pompeo Mariani la comprò nel 1909 proprio per il legame del luogo con Monet, e oggi la Fondazione Pompeo Mariani apre la villa, l’atelier e il parco con visite guidate. Nel giardino crescono gli olivi di Monet, iscritti tra gli alberi monumentali d’Italia: accanto ai pannelli con le riproduzioni dei quadri, puoi confrontare la tela con il paesaggio vero.

Si entra solo su prenotazione, con visita guidata e biglietto: prenota prima di partire. Se vuoi completare il tema, segui l’itinerario Sulle tracce di Monet, con i punti esatti in cui il pittore piantò il cavalletto.

Fine mattina e pranzo: il mare

Dopo due giorni di passeggiate, una pausa al mare. Dal 1° maggio al 30 settembre, la stagione balneare, scegli tra gli stabilimenti e le spiagge libere lungo il Lungomare Argentina, tutte di ciottoli: le scarpette da scoglio aiutano. Oppure fai come i bordigotti e stenditi sugli scogli piatti sotto la chiesa di Sant’Ampelio, dove l’acqua è trasparente e bastano maschera e boccaglio per vedere i pesci. Il litorale ha la Bandiera Blu ogni anno almeno dal 2003; tutti i consigli sono nella guida Le spiagge di Bordighera.

Fuori stagione, al posto della spiaggia, segui l’itinerario Giardini e alberi monumentali, tra i ficus giganti, il pino delle Canarie e le araucarie del lungomare.

Pomeriggio: il Monte Nero

Nel pomeriggio sali sul Monte Nero, la montagna di pini a circa seicento metri che chiude l’orizzonte alle spalle della città. Dall’Arziglia la via Cornice dei Due Golfi, una strada ripida nel verde, porta al Cian d’Innamurai, il «piano degli innamorati»: un’area di sosta da cui partono circa dieci chilometri di sentieri segnalati.

Il meglio del Monte Nero si vede lungo la strada, non in cima. Dal piazzale della cappella di padre Viale, del 1904, lo sguardo abbraccia l’Arziglia, la valle del Sasso, il porto e la città vecchia; dalla rampa dei parapendii, poco sotto la vetta, si vede la costa da Ospedaletti fino alla Francia, con Mentone, il Principato di Monaco e, nelle giornate limpide, Nizza.

Sera: Bordighera Alta

Per l’ultima sera torna a Bordighera Alta: d’estate piazze e caruggi si riempiono di tavolini, concerti ed eventi, e prima di cena puoi salutare il mare dal belvedere del Marabutto.

Alternative per il terzo giorno

Per chi cammina: il Monte Nero a piedi

Gli escursionisti allenati possono salire al Monte Nero a piedi da Bordighera Alta: si segue il Beodo, si risale verso Sasso e per via Pin du Ripò si arriva al colle, a circa 450 metri. Sono quasi seicento metri di dislivello, quattro o cinque ore tra andata e ritorno: in questo caso è la gita di tutta la giornata.

Per chi ama il tennis

Bordighera è la città del tennis: il Bordighera Lawn Tennis Club, fondato nel 1878, è il circolo più antico d’Italia, e i suoi campi si prenotano anche online. Sulla collina di Borghetto San Nicolò c’è il Piatti Tennis Center, l’accademia di Riccardo Piatti dove si allenano giocatori professionisti.

Se piove o il mare è mosso

Al Palazzetto dello Sport c’è la piscina comunale con la vasca da 25 metri, aperta anche a chi è in vacanza. Al coperto ci sono anche il Museo Bicknell, nei pomeriggi di apertura, la Biblioteca Internazionale e l’ex chiesa anglicana quando ospita una mostra. Controlla il meteo prima di uscire.

Mercati e shopping

Il giovedì mattina il lungomare ospita il mercato settimanale, la prima domenica del mese, tranne gennaio, la fiera dell’antiquariato. Giorni, mercati degli agricoltori e prodotti tipici da portare a casa sono in Shopping e mercati a Bordighera.

Consigli pratici

  • Prenota prima: Villa Mariani e gli olivi di Monet si visitano solo su prenotazione; anche Villa Garnier, nel secondo giorno, si visita su richiesta.
  • Dove dormire: tre giorni sono due notti in città; trovi le strutture in Dove dormire a Bordighera.
  • Come muoversi: il centro si gira a piedi; per le colline e il Monte Nero serve l’auto, oppure buone gambe. Come arrivare in città è spiegato in Come arrivare a Bordighera.
  • Orari: Museo Bicknell, Biblioteca e Giardino Pallanca hanno orari ridotti o stagionali; il Pallanca è chiuso il lunedì. Controlla le schede prima di partire.
  • Informazioni sul posto: l’ufficio IAT, in via Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione.

Domande frequenti

Cosa vedere a Bordighera in tre giorni?

Il primo giorno il centro a piedi: Lungomare Argentina, Capo Sant’Ampelio, Bordighera Alta e la via Romana. Il secondo il sentiero del Beodo nel palmeto, i borghi delle colline e i giardini dell’Arziglia. Il terzo Villa Mariani con gli olivi di Monet, il mare e il panorama dal Monte Nero.

Tre giorni a Bordighera non sono troppi?

No: oltre al centro ci sono le frazioni di Sasso e Borghetto San Nicolò, il palmeto, i giardini storici, il mare e il Monte Nero, e molti luoghi si visitano solo in certi giorni o su prenotazione. Tre giorni permettono di vederli con calma, senza lasciare Bordighera.

Si può salire sul Monte Nero in auto?

Sì, dall’Arziglia la via Cornice dei Due Golfi sale fino al Cian d’Innamurai. A piedi si sale da Bordighera Alta lungo il Beodo e la valle del Sasso, con quasi seicento metri di dislivello e quattro o cinque ore tra andata e ritorno.

Come si visitano gli olivi di Monet?

Sono nel parco di Villa Mariani, una proprietà privata: si vedono con le visite guidate della Fondazione Pompeo Mariani, solo su prenotazione.

Note di sicurezza: Il sentiero del Beodo non è adatto a carrozzine e passeggini e dopo piogge intense può essere scivoloso. Per i borghi delle colline e il Monte Nero serve l’auto; Villa Mariani e gli olivi di Monet si visitano solo su prenotazione.

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