Con tre giorni a Bordighera hai il tempo di conoscerla tutta, senza spostarti in altre città: il primo giorno per il centro, a piedi; il secondo per il sentiero del Beodo, i borghi delle colline e i giardini dell’Arziglia; il terzo per Monet, il mare e il Monte Nero, la montagna di casa dei bordigotti.
Qui sotto trovi il programma dei tre giorni, la mappa con le tappe, la traccia GPX da scaricare e le alternative per il terzo giorno, a seconda della stagione e di quello che ti piace.
I tre giorni in breve
- Giorno 1, la città: Lungomare Argentina, Capo Sant’Ampelio, Bordighera Alta e la via Romana, tutto a piedi
- Giorno 2, palme e colline: il sentiero del Beodo nel palmeto, i borghi di Sasso, Borghetto San Nicolò e Vallebona, il Giardino Esotico Pallanca
- Giorno 3, Monet, il mare e il Monte Nero: la Fondazione Pompeo Mariani con gli olivi di Monet, le spiagge e gli scogli del Capo, il panorama dal Monte Nero
- Senza lasciare Bordighera: il terzo giorno resta in città e sulle sue colline; l’auto serve solo per le colline e il Monte Nero
Giorno 1: la città a piedi
Il primo giorno segue l’itinerario Bordighera in un giorno, un anello di circa 5 chilometri dalla stazione. La mattina è per il Lungomare Argentina, la chiesa di Sant’Ampelio sugli scogli del Capo, la pineta con il belvedere del Marabutto e i caruggi di Bordighera Alta. Il pomeriggio per la via Romana, con i Giardini Monet, il Museo Bicknell e la Biblioteca Internazionale, poi il quartiere inglese, corso Italia e il tramonto verso il Capo.
Giorno 2: palme, colline e giardini
Il secondo giorno segue la seconda parte di Bordighera in 2 giorni. Al mattino il sentiero del Beodo, quasi in piano lungo l’antico acquedotto, porta da Bordighera Alta nella valle del Sasso e nel palmeto, fino al ponte sul torrente e ritorno. In tarda mattinata si sale ai borghi delle colline, le frazioni di Sasso e Borghetto San Nicolò con le porte dipinte, e alla vicina Vallebona. Il pomeriggio è per l’Arziglia, con il Giardino Esotico Pallanca e i Giardini Winter, e la sera per il porto.
Giorno 3: Monet, il mare e il Monte Nero
Mattina: Villa Mariani e gli olivi di Monet
Sulla collina alle spalle di Bordighera Alta, dove nel 1884 si stendeva il Giardino Moreno che incantò Claude Monet, c’è Villa Mariani. Il pittore Pompeo Mariani la comprò nel 1909 proprio per il legame del luogo con Monet, e oggi la Fondazione Pompeo Mariani apre la villa, l’atelier e il parco con visite guidate. Nel giardino crescono gli olivi di Monet, iscritti tra gli alberi monumentali d’Italia: accanto ai pannelli con le riproduzioni dei quadri, puoi confrontare la tela con il paesaggio vero.
Si entra solo su prenotazione, con visita guidata e biglietto: prenota prima di partire. Se vuoi completare il tema, segui l’itinerario Sulle tracce di Monet, con i punti esatti in cui il pittore piantò il cavalletto.
Fine mattina e pranzo: il mare
Dopo due giorni di passeggiate, una pausa al mare. Dal 1° maggio al 30 settembre, la stagione balneare, scegli tra gli stabilimenti e le spiagge libere lungo il Lungomare Argentina, tutte di ciottoli: le scarpette da scoglio aiutano. Oppure fai come i bordigotti e stenditi sugli scogli piatti sotto la chiesa di Sant’Ampelio, dove l’acqua è trasparente e bastano maschera e boccaglio per vedere i pesci. Il litorale ha la Bandiera Blu ogni anno almeno dal 2003; tutti i consigli sono nella guida Le spiagge di Bordighera.
Fuori stagione, al posto della spiaggia, segui l’itinerario Giardini e alberi monumentali, tra i ficus giganti, il pino delle Canarie e le araucarie del lungomare.
Pomeriggio: il Monte Nero
Nel pomeriggio sali sul Monte Nero, la montagna di pini a circa seicento metri che chiude l’orizzonte alle spalle della città. Dall’Arziglia la via Cornice dei Due Golfi, una strada ripida nel verde, porta al Cian d’Innamurai, il «piano degli innamorati»: un’area di sosta da cui partono circa dieci chilometri di sentieri segnalati.
Il meglio del Monte Nero si vede lungo la strada, non in cima. Dal piazzale della cappella di padre Viale, del 1904, lo sguardo abbraccia l’Arziglia, la valle del Sasso, il porto e la città vecchia; dalla rampa dei parapendii, poco sotto la vetta, si vede la costa da Ospedaletti fino alla Francia, con Mentone, il Principato di Monaco e, nelle giornate limpide, Nizza.
Sera: Bordighera Alta
Per l’ultima sera torna a Bordighera Alta: d’estate piazze e caruggi si riempiono di tavolini, concerti ed eventi, e prima di cena puoi salutare il mare dal belvedere del Marabutto.
Alternative per il terzo giorno
Per chi cammina: il Monte Nero a piedi
Gli escursionisti allenati possono salire al Monte Nero a piedi da Bordighera Alta: si segue il Beodo, si risale verso Sasso e per via Pin du Ripò si arriva al colle, a circa 450 metri. Sono quasi seicento metri di dislivello, quattro o cinque ore tra andata e ritorno: in questo caso è la gita di tutta la giornata.
Per chi ama il tennis
Bordighera è la città del tennis: il Bordighera Lawn Tennis Club, fondato nel 1878, è il circolo più antico d’Italia, e i suoi campi si prenotano anche online. Sulla collina di Borghetto San Nicolò c’è il Piatti Tennis Center, l’accademia di Riccardo Piatti dove si allenano giocatori professionisti.
Se piove o il mare è mosso
Al Palazzetto dello Sport c’è la piscina comunale con la vasca da 25 metri, aperta anche a chi è in vacanza. Al coperto ci sono anche il Museo Bicknell, nei pomeriggi di apertura, la Biblioteca Internazionale e l’ex chiesa anglicana quando ospita una mostra. Controlla il meteo prima di uscire.
Mercati e shopping
Il giovedì mattina il lungomare ospita il mercato settimanale, la prima domenica del mese, tranne gennaio, la fiera dell’antiquariato. Giorni, mercati degli agricoltori e prodotti tipici da portare a casa sono in Shopping e mercati a Bordighera.
Consigli pratici
- Prenota prima: Villa Mariani e gli olivi di Monet si visitano solo su prenotazione; anche Villa Garnier, nel secondo giorno, si visita su richiesta.
- Dove dormire: tre giorni sono due notti in città; trovi le strutture in Dove dormire a Bordighera.
- Come muoversi: il centro si gira a piedi; per le colline e il Monte Nero serve l’auto, oppure buone gambe. Come arrivare in città è spiegato in Come arrivare a Bordighera.
- Orari: Museo Bicknell, Biblioteca e Giardino Pallanca hanno orari ridotti o stagionali; il Pallanca è chiuso il lunedì. Controlla le schede prima di partire.
- Informazioni sul posto: l’ufficio IAT, in via Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione.
Domande frequenti
Cosa vedere a Bordighera in tre giorni?
Il primo giorno il centro a piedi: Lungomare Argentina, Capo Sant’Ampelio, Bordighera Alta e la via Romana. Il secondo il sentiero del Beodo nel palmeto, i borghi delle colline e i giardini dell’Arziglia. Il terzo Villa Mariani con gli olivi di Monet, il mare e il panorama dal Monte Nero.
Tre giorni a Bordighera non sono troppi?
No: oltre al centro ci sono le frazioni di Sasso e Borghetto San Nicolò, il palmeto, i giardini storici, il mare e il Monte Nero, e molti luoghi si visitano solo in certi giorni o su prenotazione. Tre giorni permettono di vederli con calma, senza lasciare Bordighera.
Si può salire sul Monte Nero in auto?
Sì, dall’Arziglia la via Cornice dei Due Golfi sale fino al Cian d’Innamurai. A piedi si sale da Bordighera Alta lungo il Beodo e la valle del Sasso, con quasi seicento metri di dislivello e quattro o cinque ore tra andata e ritorno.
Come si visitano gli olivi di Monet?
Sono nel parco di Villa Mariani, una proprietà privata: si vedono con le visite guidate della Fondazione Pompeo Mariani, solo su prenotazione.
Note di sicurezza: Il sentiero del Beodo non è adatto a carrozzine e passeggini e dopo piogge intense può essere scivoloso. Per i borghi delle colline e il Monte Nero serve l’auto; Villa Mariani e gli olivi di Monet si visitano solo su prenotazione.