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Vista aerea del borgo di Sasso con la chiesa, le case in pietra e le colline verdi alle spalle

Bordighera in 2 giorni

Un weekend a Bordighera: il primo giorno la città a piedi, il secondo il sentiero del Beodo nel palmeto, i borghi delle colline e i giardini dell’Arziglia.

Partenza

Stazione di Bordighera

Durata

2 giorni

Distanza

8,9 km

Livello

Scorrevole

Impegno fisico

Basso

Stagioni consigliate

Primavera, Estate, Autunno, Inverno

La mappa

Due giorni a Bordighera, tappa per tappa

Tocca un numero per scoprire la tappa. In arancio il primo giorno, l’anello in città dalla stazione (1–7); in azzurro il secondo, il sentiero del Beodo da Bordighera Alta, poi l’Arziglia e il porto (8–13). I borghi delle colline sono più in alto, fuori dalla mappa.

Scorri la mappa di lato per vederla tutta →

Porta il percorso con te

Giorno 1: anello di circa 5 km dalla stazione, circa un’ora e un quarto di cammino senza soste. Giorno 2: da Bordighera Alta al ponte sul torrente Sasso lungo il Beodo e ritorno, circa 4 km. La traccia GPX contiene i due percorsi e si apre con app come Komoot, Wikiloc, OsmAnd o Google Earth.

Vista aerea del lungomare con il filare di araucarie, la spiaggia, gli stabilimenti e Bordighera sulla collina

Panorami

Lungomare Argentina

Due chilometri di passeggiata pedonale tra la ferrovia e la spiaggia, tra araucarie e giardini, inaugurata nel 1947 da Evita Perón.

Lungomare Argentina, Bordighera

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Il filare di araucarie sul lungomare Argentina

Alberi monumentali

Il filare di araucaria heterophylla sul lungomare Argentina

Oltre cinquanta pini di Norfolk, alberi monumentali, che disegnano il lungomare Argentina.

Lungomare Argentina, Bordighera

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La chiesa di Sant'Ampelio con il sagrato in ciottoli sotto un cielo rosa e arancione al tramonto

Monumenti e chiese

Chiesa di Sant’Ampelio

Sul promontorio più meridionale della Liguria, la chiesetta dell’XI secolo dedicata al patrono di Bordighera.

Capo Sant’Ampelio, Bordighera

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Il Marabutto sulla terrazza della pineta del Capo, con i cannoni e il mare sullo sfondo

Monumenti e chiese · Panorami

Il Marabutto

L’antica polveriera con la cupola nella pineta del Capo, con i tre cannoni e un belvedere a picco sul mare.

Pineta del Capo Sant’Ampelio, Bordighera

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Un pino dal tronco ricurvo accanto al cannone antico del belvedere, con il mare e le palme sullo sfondo

Ville e giardini

La pineta del Capo

Oltre 230 alberi tra Bordighera Alta e il mare: vialetti ombreggiati, il Marabutto e i monumenti ai grandi personaggi della città.

Capo Sant’Ampelio, Bordighera

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Vista aerea di Bordighera Alta al tramonto, con i tetti in coppi, le mura, il campanile e la costa verso la Francia

Borghi

Bordighera Alta

Il borgo fortificato del 1470: porte antiche, caruggi con archi, piazzette e la chiesa di Santa Maria Maddalena.

Piazza del Popolo, Bordighera Alta

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I Giardini Monet lungo la via Romana

Luoghi di Monet · Ville e giardini

I Giardini Monet

L’ultima testimonianza dei Giardini Moreno, dedicata al grande pittore.

Via Romana, angolo via Tumiati

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Facciata del Museo Bicknell con il portico ad archi coperto dal glicine, il piazzale in ghiaia e un tavolo verde

Musei

Museo Bicknell

Il museo fondato nel 1888 da Clarence Bicknell in via Romana: incisioni del Monte Bego, farfalle, una grande biblioteca e i ficus monumentali in giardino.

Via Romana 39, Bordighera

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Villa Etelinda vista frontalmente dal drone, con la torre, le logge ad archi e il parco di palme e cipressi

Ville e giardini

Villa Etelinda

La villa di Charles Garnier sulla via Romana che ospitò la regina Margherita, Louis Pasteur e la futura Regina Madre inglese.

Via Romana 38, Bordighera

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La Biblioteca Civica Internazionale di Bordighera, edificio in pietra con portico a colonne sulla via Romana

Musei

Biblioteca Civica Internazionale

La biblioteca degli inglesi di Bordighera, dal 1910 in via Romana: facciata vittoriana, glicine centenario e libri in quattro lingue.

Via Romana 52, Bordighera

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L’ex chiesa anglicana di Bordighera tra palme e giardino

Monumenti e chiese

Ex Chiesa Anglicana

La chiesa degli inglesi, costruita nel 1873: oggi è un centro culturale con mostre, concerti e incontri.

Via Regina Vittoria 4, Bordighera

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Gli olivi secolari dei Giardini Lowe

Ville e giardini

I Giardini Lowe

Più di sessanta olivi secolari nel quartiere inglese: il giardino donato alla città nel 1902 da Charles Henry Lowe.

Via Vittorio Veneto e via Cesare Balbo

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Sentiero pedonale tra muri in pietra, palme e vegetazione a Bordighera

Panorami

Sentiero del Beodo

Lungo l’antico canale dell’acquedotto, tra alberi secolari e palmeti, nella natura più incontaminata.

Via del Beodo, Bordighera Alta

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Il palmeto dell’Arziglia visto dall’alto

Ville e giardini

Il palmeto

Il palmeto storico della valle del Sasso: le palme da dattero che hanno reso Bordighera «la città delle palme».

Valle del Sasso, sentiero del Beodo, Bordighera

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Vista aerea del borgo di Sasso con la chiesa, le case in pietra e le colline verdi alle spalle

Borghi

Sasso

La frazione collinare di Bordighera: case-torri, carruggi e una vista dagli olivi fino al mare.

Sasso, Bordighera (IM)

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Tre anziani seduti su una panca in pietra in un vicolo del Borghetto San Nicolò, accanto a una porta dipinta

Borghi

Borghetto San Nicolò

La frazione di Bordighera da cui partirono, nel 1470, le famiglie che rifondarono la città. Oggi è famosa per le porte dipinte.

Borghetto San Nicolò, Bordighera (IM)

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Vallebona tra gli ulivi, con il mare sullo sfondo

Borghi

Vallebona

Un borgo medievale tra ulivi e fiori a pochi minuti da Bordighera, Bandiera Arancione, famoso per l’acqua di fiori d’arancio amaro.

Vallebona (IM)

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La torre di Villa Garnier tra le palme con il mare blu e una barca a vela all'orizzonte

Ville e giardini

Villa Garnier

La villa che Charles Garnier, l’architetto dell’Opéra di Parigi, progettò per sé nel 1871.

Via Charles Garnier 11, Bordighera

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Palme e vialetti dei Giardini Winter all’Arziglia

Ville e giardini

I Giardini Winter

Il giardino-vivaio di palme di Ludwig Winter all’Arziglia, riaperto al pubblico nel 2015.

Via Lodovico Winter 6, Arziglia, Bordighera

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Vialetto del Giardino Pallanca tra cactus, pachypodium e palme, con il mare all'orizzonte e nuvole bianche

Ville e giardini

Giardino Esotico Pallanca

Diecimila metri quadrati di cactacee e succulente sulle rocce del Monte Nero, affacciati sul mare.

Via Madonna della Ruota 1, Bordighera

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Vista aerea del porto turistico di Bordighera con la diga, le barche e Bordighera Alta sulla collina all'alba

Panorami

Porto di Bordighera

Il piccolo porto ai piedi del Capo Sant’Ampelio: barche da pesca, pontili, club nautici e una passeggiata sul mare con vista sulla chiesetta del patrono.

Via Marinai d’Italia, Bordighera (Arziglia)

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Due giorni a Bordighera sono il tempo giusto per conoscerla davvero: il primo per la città, a piedi, tra il lungomare, il Capo, Bordighera Alta e le ville della via Romana; il secondo per il verde che la circonda, con il sentiero del Beodo nel palmeto, i borghi delle colline e i giardini dell’Arziglia.

Qui sotto trovi il programma dei due giorni, la mappa con le tappe, la traccia GPX da scaricare e le varianti per chi non ha l’auto, per i giorni di pioggia e per chi preferisce una gita fuori città.

I due giorni in breve

Giorno 1: la città a piedi

Il primo giorno segue l’itinerario Bordighera in un giorno: un anello di circa 5 chilometri che parte e finisce alla stazione. Lì trovi il programma ora per ora; qui le tappe principali.

Mattina: il lungomare, il Capo e Bordighera Alta

Si comincia sul Lungomare Argentina, la passeggiata pedonale di circa due chilometri sotto il filare di araucarie monumentali, fino alla chiesa di Sant’Ampelio sugli scogli del Capo, la punta più meridionale della Liguria. Dal Capo si sale nella pineta, con il belvedere del Marabutto, e si entra in Bordighera Alta, il borgo fortificato fondato nel 1470, con i caruggi, le porte e piazza del Popolo.

Pomeriggio: la via Romana e la Bordighera inglese

Dopo pranzo si scende lungo la via Romana, il viale delle ville della Belle Époque: i Giardini Monet e le tre «M» di Monet, il Museo Bicknell, Villa Etelinda e la Biblioteca Civica Internazionale. Poi il quartiere inglese, con l’ex chiesa anglicana e i Giardini Lowe, e una pausa in corso Italia.

Sera: il tramonto

Si chiude sul lungomare: per la vista migliore torna verso il Capo, sulla passeggiata di Sant’Ampelio o al belvedere del Carillon. D’estate, la sera, piazze e caruggi di Bordighera Alta si riempiono di tavolini, concerti ed eventi.

Giorno 2: palme, colline e giardini

Ore 9: il sentiero del Beodo e il palmeto

Torna a Bordighera Alta: dietro la chiesa di Santa Maria Maddalena, salendo per via Pompeo Mariani e via Madonnetta, comincia il sentiero del Beodo. Corre quasi in piano lungo l’antico canale che portava in città l’acqua del torrente Sasso, il primo acquedotto di Bordighera.

Si passa una piccola galleria e la città scompare: comincia la valle del Sasso, con il palmeto di palme da dattero che ha dato a Bordighera il nome di città delle palme, l’olivo secolare di San Giuseppe e le fasce sostenute dai muretti a secco. Qui Monet, nel 1884, veniva a dipingere la valle. La passeggiata classica arriva al ponte sul torrente Sasso e torna indietro sullo stesso sentiero: circa un’ora, più le soste.

Ore 11: i borghi delle colline

Per la seconda parte della mattina serve l’auto: in pochi minuti si sale sulle colline alle spalle della città, tra uliveti e terrazze.

  • Sasso, a circa 5 km dal centro, è la frazione più alta di Bordighera: un borgo di pietra a 219 metri, con la piazza della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, le case-torri e la vista che scende fino al mare.
  • Borghetto San Nicolò, a circa 4 km, è il borgo da cui nel 1470 partirono le famiglie che fondarono Bordighera Alta. Nei carruggi decine di porte dipinte trasformano la passeggiata in una galleria d’arte all’aperto.
  • Vallebona, a circa 5 km, è un borgo medievale Bandiera Arancione del Touring Club, tra caruggi di pietra, piazzette e campi di fiori.

Per pranzo fermati in uno dei borghi: è il momento per i piatti della tradizione, raccolti in Sapori di Bordighera.

Ore 15: i giardini dell’Arziglia

Nel pomeriggio scendi all’Arziglia, all’ingresso orientale della città, dove Bordighera mostra il suo lato di giardino botanico.

  • Il Giardino Esotico Pallanca raccoglie oltre 3.000 varietà di cactus e piante succulente su terrazze e scalette ricavate nella roccia. È aperto dal martedì alla domenica, con una pausa a metà giornata, e chiude per un mese tra novembre e dicembre: controlla gli orari nella scheda.
  • I Giardini Winter sono ciò che resta del giardino-vivaio di Ludwig Winter, il paesaggista che disegnò il verde della Riviera: un piccolo parco pubblico di palme, a ingresso libero.
  • Villa Garnier, la casa dell’architetto dell’Opéra di Parigi, si visita solo su richiesta: se ti interessa, prenota prima.

Sera: il porto

Dall’Arziglia si torna verso il centro passando dal porticciolo, con le banchine aperte a piedi e la chiesetta di Sant’Ampelio davanti agli occhi, e da qui al Capo per l’ultimo tramonto.

Le varianti

Senza auto

Il secondo giorno si fa anche a piedi e in autobus. Dal ponte sul torrente Sasso, strade e mulattiere salgono fino al borgo di Sasso; per il rientro c’è l’autobus di linea per Bordighera. Il Giardino Pallanca si raggiunge con l’autobus della linea Sanremo–Ventimiglia, che ferma accanto al giardino.

Se ami camminare

Invece di tornare indietro dal ponte, chiudi l’anello del Beodo: si risale e si rientra a Bordighera Alta per via degli Inglesi, circa 5,5 km in due ore, con una breve salita ripida. Gli escursionisti allenati possono puntare al Monte Nero, la montagna di casa dei bordigotti.

Più in alto: Seborga

Se hai tempo, sali a Seborga, a una ventina di minuti d’auto da Bordighera sulla strada che passa da Sasso: un borgo Bandiera Arancione a circa 500 metri, con la vista sul mare e sulle Alpi Marittime e la curiosa storia del principato.

Se piove

Il Beodo dopo piogge intense può essere scivoloso e la galleria bagnata: meglio rimandarlo. Al coperto ci sono il Museo Bicknell, nei pomeriggi di apertura, la Biblioteca Internazionale e l’ex chiesa anglicana quando ospita una mostra. Controlla il meteo prima di uscire.

Se preferisci una gita

Il secondo giorno può diventare una gita in giornata: Dolceacqua, con il ponte che Monet definì «un gioiello di leggerezza», è a una ventina di minuti d’auto, i Giardini Botanici Hanbury a circa 25, Sanremo a 25 e Mentone, in Francia, a una mezz’ora.

Altri percorsi in città

Se ti piace il tema, sostituisci una parte del primo giorno con un altro itinerario: Sulle tracce di Monet, Tra ville e giardini o Giardini e alberi monumentali.

Consigli pratici

  • Se resti di più: con un terzo giorno aggiungi Villa Mariani e gli olivi di Monet, il mare e il Monte Nero: segui Bordighera in 3 giorni.
  • Dove dormire: due giorni significano una notte in città; trovi le strutture in Dove dormire a Bordighera.
  • Come arrivare: la stazione è in centro, a pochi passi dal mare. Le alternative sono in Come arrivare a Bordighera.
  • Scarpe: comode e con una buona suola, per i caruggi e il selciato del Beodo, che non è adatto a carrozzine e passeggini.
  • Orari: il Museo Bicknell, la Biblioteca e il Giardino Pallanca hanno orari ridotti o stagionali; il lunedì il Pallanca è chiuso.
  • Giorni speciali: il giovedì mattina il lungomare ospita il mercato settimanale e la prima domenica del mese, tranne gennaio, la fiera dell’antiquariato. Date e programmi in Shopping e mercati e in Eventi.
  • Informazioni sul posto: l’ufficio IAT, in via Vittorio Emanuele II, a due passi dalla stazione.

Domande frequenti

Cosa vedere a Bordighera in due giorni?

Il primo giorno il centro a piedi: Lungomare Argentina, Capo Sant’Ampelio, Bordighera Alta e la via Romana con le ville e i giardini della Belle Époque. Il secondo giorno il sentiero del Beodo nel palmeto, i borghi di Sasso, Borghetto San Nicolò e Vallebona e i giardini dell’Arziglia, con il Giardino Esotico Pallanca.

Due giorni bastano per Bordighera?

Sì, per la città e le sue colline. Per i borghi dell’entroterra più lontani, come Dolceacqua, Apricale o Triora, o per la Costa Azzurra serve almeno un terzo giorno.

Serve l’auto per un weekend a Bordighera?

No per la città, che si gira a piedi. L’auto è comoda il secondo giorno per i borghi delle colline; in alternativa si sale a Sasso a piedi dal Beodo e si rientra in autobus, e il Giardino Pallanca è servito dall’autobus Sanremo–Ventimiglia.

Il sentiero del Beodo è difficile?

No: il tratto lungo il canale è quasi in piano e adatto anche alle famiglie, ma non a carrozzine e passeggini. Più impegnativi sono l’anello, con una breve salita ripida, e la salita a Sasso.

Note di sicurezza: Il sentiero del Beodo non è adatto a carrozzine e passeggini e dopo piogge intense può essere scivoloso. Per i borghi delle colline serve l’auto, oppure si sale a piedi a Sasso e si rientra in autobus.

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